Luzi, Venturino e la “Commedia”

di Nicoletta Mainardi

La luce in che rideva il mio tesoro
ch’io trovai lì, si fe’ prima corusca,
quale a raggio di sole specchio d’oro;
Paradiso, XVII, 121-123

È noto come l’esempio di Dante e della Commedia abbia costituito un termine di riferimento costante e imprescindibile per il nuovo corso della poesia luziana del dopoguerra, sempre più responsabilmente implicata nella magmaticità dell’esistenza individuale e cosmica (vedi qui il post Luzi e Dante). La lezione di Dante riflette in Luzi un’immagine della poesia conforme alla sua ispirazione testimoniale e profetica: un’immagine “salutare”, desiderante e dinamica, che dall’hic et nunc della nostra transitoria e contraddittoria condizione umana risale al principio unitario e perenne della vita. Dante diventa progressivamente per Luzi un eterno contemporaneo con il quale confrontarsi nell’esercizio di una poesia che si vuole “pari alla vita”.

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Il paesaggio dalla torre

Luzi al suo tavolo di lavoro a Pienza

di Duccio Mugnai

ATTENZIONE
Leggi “Dalla torre” in Testi!

L’esperienza esistenziale della terra senese, quale mondo della propria primitività domestica e dell’elettività ispirativa – si considerino sia la permanenza biografica del poeta a Siena per tre anni dell’infanzia, sia i tanto amati, tardi ristori estivi a Pienza , sia le origini familiari del poeta che riconducono tramite Samprugnano (oggi Semproniano) alla Maremma – emerge prepotentemente in questa lirica orgogliosa e appassionata di Mario Luzi.

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Una chiesa e una città

Il Duomo di Firenzedi Marco Marchi

ATTENZIONE
Leggi versi da “Opus florentinum” in Testi!

Quando Mario Luzi in occasione del Giubileo del 2000 ideò la scrittura scenica di Opus florentinum, il fine letterario gli si propose doppiamente celebrativo: celebrare una chiesa e celebrare una città. Obbiettivi del tutto visibilizzati, ma intimi, profondissimi. In versione drammaturgica – secondo cioè mirabili precedenti, da Ipazia a Rosales, da Felicità turbate a Ceneri e ardori la poesia di Luzi, facendosi «opus», avrebbe reso omaggio, prima di tutto, all’«opus» predicato dal titolo, e cioè alla costruzione e alle vicende di una grande cattedrale dedicata alla Madonna.

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Torna il nostro premio! Ecco il bando 2019

Mario Luzi
Mario Luzi

1 dicembre 2018. Ecco il nuovo bando del “Premio Firenze per Mario Luzi” promosso dall’Assessorato all’Educazione del Comune di Firenze in collaborazione con il quotidiano “La Nazione” e la casa editrice Le Lettere

Il premio, giunto con il 2019 alla sua ottava edizione, è rivolto a tutti gli studenti della ToscanaIl bando e le schede di adesione qui sotto, consultabili e scarcabili con il copia e incolla da qui o dalla sezione Bando.

La Giuria del Premio «Firenze per Mario Luzi» 2018 è composta da Marco Marchi (presidente), Elisabetta Biondi della SdrisciaElena GoriNicoletta Mainardi, Gloria ManghettiMarco Menicacci e Giacomo Trinci.

La premiazione si svolgerà giovedì 28 febbraio 2019, data anniversaria della scomparsa di Mario Luzi, nella Sala conferenze della Biblioteca delle Oblate di Firenze.

Marco Marchi
Presidente del Premio «Firenze per Mario Luzi»

COMUNE DI FIRENZE
ASSESSORATO ALL’EDUCAZIONE
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Il fiume, la vita

Luzi Tarasco 2014di Elena Gori

ATTENZIONE
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I versi di Dopo la curva fanno parte della raccolta di Mario Luzi Sotto specie umana, edita da Garzanti nel 1999. Protagonista indiscusso di questa lirica è il fiume, uno dei temi-cardine dell’intera opera del poeta fiorentino; basti pensare ad un titolo semanticamente evocativo come La barca, riferibile alla fase giovanile, o ai tanti corsi d’acqua che solcano le pagine luziane lasciandovi un’impronta incancellabile. In questa vasta casistica, il fiume diviene – è il caso dell’Arno – il “muto testimone o il protagonista di vicende legate a un territorio” (Marchi), o – come il più esotico Tigri – lo spettatore impotente degli scenari di guerra e di violenza nei quali quotidianamente resistono Le donne di Bagdad (vedi a questo proposito l’articolo Immagini di guerra e di vita).

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Commento a “Notizie a Giuseppina dopo tanti anni”

di Giacomo Trinci

Mario LuziATTENZIONE
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Pensiero, lingua, mondo: questi tre elementi disegnano una costante, un’ossessione nella storia della poesia di Mario Luzi e ne fanno una presenza centrale del nostro Novecento. Possiamo senz’altro dire che, all’interno dell’inesausta avventura della mente, si passa dal cuore dell’esperienza ermetica e goticizzante dei primi quattro libri, caratterizzati da un febbrile, astratto e acuto fuoco elegiaco e vertiginoso (questo fino al Quaderno gotico del 1947) all’interrogazione esitante, sommessa ma tenace, delle raccolte successive, aperte al segno purgatoriale con cui la realtà si apre, lascia filtrare segnali enigmatici e potenti insieme. Si arriva, infine, a quel germogliare finale di una vita interrogata nel pulsare eterno interno delle metamorfosi, cui dà forma una poesia sempre più musicalmente declinata in fugati tenui, aerei, potentemente scolpiti.

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Grande festa della poesia (nonostante il freddo). La premiazione!

 

 

Sala premiazione 2018

di Marco Marchi

ATTENZIONE
Leggi qui i testi premiati!

Si è tenuta la mattina del 28 febbraio 2018 (la data anniversaria della scomparsa di Mario Luzi, avvenuta tredici anni fa) alla Sala conferenze della fiorentina Biblioteca delle Oblate la cerimonia di premiazione del concorso “Firenze per Mario Luzi”. È stato un vero successo di partecipazione, nonostante il freddo siberiano che attanagliava la Toscana; una grande festa della cultura e della creatività, per cui è stato necessario aggiungere sedie a quelle già predisposte per la sala! Tanti studenti di tutta la Toscana pronti a testimoniare della necessità e della bellezza della poesia attraverso i versi che hanno immaginato e scritto: ben quattrocento testi inviati a concorrere (un record di partecipazioni!) che hanno fortemente impegnato la giuria, quest’anno più del solito, nel giudicare e nel selezionare.

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Mercoledì 28 febbraio 2018. La cerimonia di premiazione

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Premio “Firenze per Mario Luzi”

 Settima edizione 2018

Cerimonia di Premiazione

Mercoledì 28 febbraio 2018 – ore 9.30

Sala Conferenze – Biblioteca delle Oblate
Via dell’Oriuolo, 24 – Firenze

Programma

Cristina Giachi
VIcesindaca e Assessora all’Educazione del Comune di Firenze 

Francesco Carrassi
Direttore del quotidiano “La Nazione”

Marco Marchi
Professore di Letteratura Italiana moderna e contemporanea,
Università degli Studi di Firenze

Proiezione del documentario
In Toscana. Un viaggio in versi con Mario Luzi

Intervento di Gianni Luzi, figlio del Poeta

Premiazione degli studenti vincitori e lettura dei testi premiati

Comune di Firenze Assessorato all’Educazione
in collaborazione con “La Nazione”

Per informazioni
Ufficio Progetti Educativi – Tel. 055 2625695
e-mail: progetti educativi.istruzione@comune.fi.it
http://firenzepermarioluzi.chiavidellacitta.it/

Non solo poeta: Luzi prosatore

di Gloria Manghetti

Mario LuziMario Luzi è noto ai più per la voce alta della sua poesia; pochi sanno che il nostro autore ha scritto significativi libri in prosa come Biografia a Ebe del 1942 e Trame uscito nel 1963, entrambi caratterizzati dal prevalere del dato autobiografico, dalla registrazione puntuale di quanto il poeta veniva maturando in quegli anni. Tuttavia mai il dato diaristico prende il sopravvento, perché la nota personale è ricondotta sempre ad una più profonda dimensione esistenziale.

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